Vinificazione in bianco: i passaggi pre-fermentativi
Il processo di vinificazione può distinguersi in due momenti fondamentali: i passaggi pre-fermentativi, che avvengono prima della fermentazione del mosto, e quelli invece post-fermentativi che accompagnano il vino dai primi travasi fino all’imbottigliamento.
Vendemmia
La vendemmia è il punto di partenza di qualsiasi processo di vinificazione. Quel che è certo è che la vendemmia dev’essere particolarmente accurata quando si tratta di produrre vino bianco. È infatti fondamentale utilizzare solo ed esclusivamente uve sane che hanno raggiunto il giusto grado di maturazione. Acini secchi, marci o rovinati vanno assolutamente esclusi dalle fasi di vinificazione successive perché una volta nel mosto potrebbero compromettere la qualità del prodotto finale.
La vendemmia va quindi effettuata con le tempistiche corrette, solitamente leggermente anticipata rispetto a quella delle uve nere. Ad ogni modo, nel caso in cui si voglia vinificare in bianco uve dalla bacca rossa, è importante selezionare e raccogliere uve poco mature per garantirsi una buona acidità e mosti poco colorati.
Pigiatura, diraspatura e pressatura
Queste operazioni pre-fermentative sono fondamentali per determinare la qualità finale del prodotto. Per fare un vino bianco di qualità, tutte queste queste fasi devono avvenire in tempi rapidi per evitare l’ossidazione a cui andrebbe in contro il mosto se esposto troppo a lungo all’ossigeno.
La prima operazione, comune a tutti i tipi di vinificazione, è quella della pigiatura delle uve e la successiva diraspatura, ovvero la separazione degli acini dai raspi che, se non esclusi dalle successive fasi di vinificazione, finirebbero per rilasciare aromi e sostanze indesiderata oltre che ridurre la gradazione alcolica del prodotto finito.
La pigiatura, per avvenire con successo, dev’essere delicata e permettere di rompere gli acini e farne uscire il succo senza causare eccessivo stress al prodotto. Sempre più di frequente, ad ogni modo, le operazioni di pigiatura e diraspatura vengono portate a termine contemporaneamente da macchine enologiche, chiamate pigiadiraspatrici, che permettono l’estrazione del mosto separandolo dalla parte solida.
La sgrondatura, che prevede la separazione tra bucce e parte liquida del mosto, risulta in tre prodotti: i raspi (il materiale di scarto), il mosto fiore (il succo d’uva più pregiato, pari circa al 60-70% del peso del grappolo) e la parte solida (le bucce e gli altri residui).
Tra queste, la parte solida è destinata alla pressatura che ha lo scopo di recuperare tutti i liquidi residui del mosto. Per evitare che l’estrazione vada a comprendere anche sostanze e aromi indesiderati, la pressatura non deve prevedere pressioni troppo elevate. È consigliabile, piuttosto, procedere con più pigiature così da recuperare in passaggi diversi tutto il liquido e unire il mosto raccolta dalla prima pressatura a quello già presente e utilizzare il liquido ricavato dalle pressature successive, meno pregiato, per altre lavorazioni.
Illimpidimento o chiarifica prefermentativa
Per ottenere un vino bianco perfettamente trasparente e fine, la lavorazione prosegue con la fase dell’illimpidimento del mosto fiore.
Quella della chiarifica prefermentativa (o chiarificazione) è una prerogativa della vinificazione in bianco e consiste nel far decantare le rimanenze solide prima dell’inizio della fermentazione. La decantazione è in effetti la tecnica più comune di chiarificazione e si basa sul potere naturale della forza di gravità che spinge a depositarsi verso il basso le particelle più pesanti.
Insomma, durante questa fase il mosto fiore viene decantato, filtrato e centrifugato con l’obiettivo di separare qualsiasi residuo di parte solida come pezzi di buccia e di polpa.
Mantenendo la temperatura al di sotto dei 20°, cosa che può avvenire con semplicità utilizzando delle cisterne in acciaio inox dotate di serpentine di raffreddamento, si evita che la fermentazione inizi prima del dovuto. A questa temperatura, nell’arco di 12-24 ore sarà possibile separare la frazione limpida dalla feccia di chiarifica effettuando un travaso che preparerà il mosto per la fase successiva della fermentazione.